Storia di una località diventata mito

Il portale sulla riviera di Rimini

Dimora dei  Romani e dei Malatesta, sede dell'arco d'Augusto e del tempio dell'Alberti, anticamente Rimini ebbe, con il mare e con la spiaggia, un rapporto distaccato e diffidente.

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Dal mare giungevano infatti  pirati ed incursioni di sconosciuti, e l'unico punto di raccordo era il porto sul fiume Marecchia, cinto da mura e per questo quasi estraneo alla città cinta.
Fino alla fine del Settecento, al mare si giungeva pertanto soltanto avventurandosi in lunghe camminate fuori dalle mura della città, tra gli acquitrini, le dune e le sterpaglie che formavano la spiaggia d'allora.


La prima notizia di un bagno di mare a Rimini risale all'agosto 1790, quando un'affascinante donna dai capelli rossi di origine irlandese, moglie del romano marchese Rondanini,si stabilì a Rimini per quindici giorni , per una terapia marina alla maniera inglese.
Si trattò della prima turista straniera a tutti gli effetti, la prima di una serie infinita di turisti che ormai da  due secoli popolano la  Riviera.
Nonostante la spiaggia fosse allora priva di qualsiasi conforto e attrezzatura e nonostante in Italia ancora non fosse nota la balneoterapia, le cronache riminesi di allora cominciarono a registrare la presenza di personaggi illustri già nella prima metà dell'Ottocento.


Nel settembre 1817 Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone ed ex re d'Olanda, si fermò cinque giorni a Rimini ed il 30 agosto 1823, suo fratello Luciano Bonaparte e le donne del suo seguito, si recarono sulla spiaggia.
Il 1° luglio 1843, infatti, il cardinale Luigi Vannicelli Casoni inaugurò il primo Stabilimento balneare dell'Adriatico, la cui costruzione fu finanziata da Claudio Tintori e dai conti Alessandro e Ruggero Baldini.
Il il primo Stabilimento balneare dell'Adriatico era costituito da  sei elementari camerini su palafitte, posti in mare e collegati alla terra da una passerella.

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Questo fu il germe della fondazione di una località destinata a diventare  metropoli e meta di turisti italiani e stranieri.Nella seconda metà del secolo scorso, la villeggiatura al mare iniziò a far parte delle vacanze  della nobiltà e delle classi agiate di tutta Europa e la riviera riminese si rinnovò completamente.


Nel 1869 il Municipio, compresa  l'importanza del turimo balneare per la crescita della Città , rilevò lo Stabilimente Tintori-Baldini e  affidò la progettazione e la direzione di un nuovo "Grandioso Stabilimento Balneare" a Paolo Mantegazza, illustre medico e fisiologo e soprattutto grande divulgatore di idee.
Mantegazza diresse il nuovo Stabilimento riminese fino al 1879, dopodiché  fu sostituito da un altro noto medico,Augusto Murri, il quale fu una presenza certamente  più simbolica che necessaria in quanto  i bagni erano sempre meno luogo e strumento terapeutico e  sempre più frequentemente pretesto per villeggiature e vacanze.
Grazie a Paolo Mantegazza e alla sua "filosofia" si deve quindi  la nascita di quell' idea balneare che a Rimini ebbe la sua prima sperimentazione e cioè: vacanza = salute + divertimento.


Questo impianto,  inaugurato il 1 luglio 1873, era composto da un impianto in  stile neoclassico costituito da due palazzi laterali con eleganti saloni per la conversazione, per il gioco, la lettura e le danze, raffinate camere per  i turisti forestieri , una piattaforma con pagoda alla cinese per i bagni in mare e da uno stabilimento idroterapico.
La Piattaforma  veniva ogni anno montata su palafitte, a poca distanza dalla riva e  sempre nello stesso punto, al centro della riviera, divenuta emblema del mito adriatico e presente nelle fantasie di mezzo mondo come fulcro dell'idea di mare per il   significato che racchiudeva e  che sapeva trasmettere in modo efficace e  straordinario.
Rappresentava  infatti una strada verso l'orizzonte, il punto finale di una strada ideale che dalla terra, dalla pianura padana e dall'Europa intera, portava fino al mare.


Dagli anni Settanta dell'Ottocento, lo stabilimento riminese divenne  il primo d' Italia in maniera incontrastata e, attorno ad esso, al posto di acquitrini e dune, nacque, in meno di cinquant'anni, una nuova città costituita da eleganti villini e popolata, durante il periodo estivo, da  vacanzieri desiderosi, più che di terapie, di svaghi e piaceri.